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Il nord ovest della Sardegna fuori da tutto, oggi parliamo di porti

Un’Isola, la Sardegna, sempre più isolata. Un territorio, quello del nord Sardegna, sempre più emarginato e dimenticato dalla stessa politica regionale. Una politica che persiste nell’errore, e che in riferimento alla costituzione del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale, nega la possibilità di fare entrare un delegato del territorio coinvolto nel sopra citato comitato. Questo il pensiero, condiviso, espresso dal Movimento Cinque Stelle Porto Torres, Sassari, Sennori e Alghero.

Tutto parte dalla volontà legata alla pur necessaria riforma dei porti, giunta ormai alla quasi attuazione con l’imminente nomina dell’attuale assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, Massimo Deiana, alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale. Il tutto con la benedizione del ministro dei Trasporti, Delrio. L’operazione però fa acqua perché la governance della struttura nasce già monca e rischia un rapido naufragio nelle tormentate acque della politica regionale.

Durante l’inaugurazione della ristrutturata banchina “Alti Fondali” il Sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, ha ricordato al Ministro della Repubblica che la città di Porto Torres ha il pieno diritto di entrare a far parte del Comitato di Gestione della neonata Autorità di Sistema Portuale e di farlo proprio con il suo primo cittadino o con un suo delegato. Ancora, persistendo sulla stessa linea concettuale, Porto Torres avrebbe diritto di avere un Ufficio Territoriale Portuale, per dare corpo e sostanza a una ridefinizione che, altrimenti, perderebbe di senso e efficacia.

La risposta è chiaramente andata a cozzare con la proposta/richiesta presentata dal sindaco turritano. Delrio, in riferimento alla richiesta dell’inserimento di un delegato nel comitato gestionale, ha replicato che lo stesso diritto dovrebbe essere concesso a tutti gli altri 6 porti riferibili al controllo dell’AdSP. “Il ministro Delrio ha dimostrato di non avere il polso della situazione in Sardegna. Non ha capito quale sia la reale importanza del Porto di Porto Torres né ha preso in considerazione le conseguenze che la sua affermazione – e il conseguente diniego relativo alla presenza di un delegato in comitato – potrebbe avere sul futuro del Nord Ovest Sardegna, ad ora seconda area più popolata dell’Isola”.

Il tutto si aggrava se la riflessione allarga la portata del suo raggio: “Leggiamo che Venezia, città metropolitana, ha avuto la possibilità di nominare il suo delegato all’interno del comitato di gestione – chiudono i portavoce del Movimento Cinque Stelle -. Al contrario la fantomatica Rete Metropolitana di Sassari, che dovrebbe godere e avere di pari diritti rispetto alle altre Città Metropolitane, non solo non trasforma in realtà la possibilità ma, addirittura rimane estranea e inerte a un progetto che, di base, dovrebbe coinvolgerla”.

Il quadro della situazione appare chiaro, e desolante: “La volontà politica regionale continua a castrare e a depauperare i territori del nord ovest. Prima la sanità e l’aeroporto, ora il porto: gli attori sono sempre gli stessi, sotto la funesta regia del PD – chiudono i pentastellati -. In tutto questo, i rappresentanti del nord ovest della Sardegna in Regione, proprio gli stessi che sbandierano sui giornali e sui social il loro impegno a favore del territorio, anziché difenderne concretamente i diritti, passano il tempo a ragionare del nulla, evidentemente più interessati a non disturbare il manovratore che a difendere il cittadino elettore, sia mai possano perdere il treno verso una prossima candidatura”.

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