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Ci domandiamo se i buoni propositi sono stati ignorati e ci troviamo davanti all’ennesimo episodio di pressappochismo che caratterizza questa Amministrazione comunale

“L’Amministrazione del Sindaco Bruno deve tenere fede agli impegni presi e vigilare sul rispetto delle autorizzazioni e delle ordinanze a tutela di tutti i cittadini, residenti e non, del Comune di Alghero.”
Questo l’oggetto dell’interrogazione [link] presentata in Consiglio comunale dai portavoce del Movimento Cinque stelle Alghero Graziano Porco e Roberto Ferrara. L’intento è fare chiarezza sull’annosa questione della proprietà dei terreni Arst e sul baraccamento di Via Castelsardo, un accampamento temporaneo estivo situato a soli 100 metri dal mare e in pieno centro città, il tutto su un terreno che in parte è di proprietà pubblica e in parte di proprietà privata.

“Non abbiamo alcuna notizia riguardante il passaggio di proprietà, dall’Arst al Comune, dei terreni di Via Castelsardo, e questo nonostante gli impegni presi da questa Amministrazione. E dobbiamo rispondere ai cittadini che ci chiedono se l’accampamento che insiste su quell’area è in regola e se le ordinanze vengono rispettate – affermano i portavoce pentastellati -. E’ una questione di principio e di rispetto nei confronti dei cittadini stessi, residenti e non, che in estate vivono la nostra città, ne rispettano le regole e si impegnano a pagare i tributi richiesti”.

Nello specifico, l’ordinanza nr 129 del 2006 [link] vieta esplicitamente ogni forma di attendamento, baraccamento e/o stazionamento con roulotte e/o strutture similari su tutto il territorio comunale. Ciò detto, in virtù del fatto che il parco giochi è ospitato da più anni dalla città di Alghero, è palese che ogni tipo di accampamento/abitazione necessita di apposita autorizzazione da parte delle autorità preposte. “Già lo scorso anno un’interpellanza presentata dal Movimento Cinque Stelle e discussa in Consiglio nel settembre 2016 aveva cercato di fare luce sulla vicenda: la risposta dell’assessore Tanchis [video] fu volta a garantire lo svolgersi e il dispiegarsi di tutti i controlli e i provvedimenti del caso in relazione all’uso dell’area. L’indirizzo sembrava chiaro: recinzione e acquisizione della porzione di proprietà dell’Arst, controllo sull’intera area. Oggi noi ci domandiamo se i buoni propositi sono stati ignorati e se ci troviamo davanti all’ennesimo episodio di mancato controllo che, ancora una volta, denoterebbe il pressappochismo che caratterizza questa Amministrazione comunale”.

In considerazione del fatto che cittadini e ospiti regolarmente censiti in città sono chiamati a contribuire con tributi comunali e tasse di soggiorno alla vita della comunità, la parità di trattamento – in riferimento alla struttura di Via Castelsardo – appare una necessità fondamentale: “Ci chiediamo se l’ordinanza del 2006 è ancora valida o sia invece stata abrogata o sostituita. E ci chiediamo anche se l’autorizzazione concessa a chi occupa quello spazio ne consenta l’uso abitativo – chiudono Ferrara e Porco -. E ancora crediamo sia necessario che il Comune verifichi la situazione degli allacci idrici e fognari, arrivando infine al verificare che le utenze siano regolarmente censite in vista del regolare pagamento della Tari, in modo tale da rassicurare i cittadini tutti che le regole ci sono e sono applicate a tutti in egual misura”.

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